Reflection

Bella canzone dei Tool.

Credo che il post prenderà una piega inaspettata, triste, felice, chipiùnehapiùnemetta. (E me ne frego per questa volta se le poche persone che leggeranno riterranno questo post emo-triste-stupido, mi va di scrivere).

Stasera insomma una bella chiacchierata, non pensavo di riuscire a dire le cose che ho detto alla fine.. Una serata un po’ sfigata per il resto (-.-)..

Tutto sommato sono felice però di come sono andate le cose.

Ora un po’ di riflessioni a caso e incomprensibili ai più, forse compresi anche i diretti interessati.

Piuttosto che crescere e diventare grande così, preferisco mille volte rimanere piccolo come sono ora (tutte le parole, nonostante la loro semplicità sono state scelte con attenzione).

Amo le stagioni tristi, ma anche l’estate non mi dispiace.. (A sentir così questa frase sembra che mi piaccia tutto l’anno).

Forse mi manca qualcosa per riuscire a immedesimarmi in quello che fate, forse non è questione di immedesimarsi, solo di buttarsi.. Sento tanta vuotezza, non è una mania di grandezza, semplicemente non mi sento attratto da  quel che fate, non mi fa di integrarmi, ma ripeto, forse mi manca qualcosa.

Per leggere questo post probabilmente ci impiegherete più tempo della durata della canzone, se l’avete aperta appena cominciato, a me piace, vi consiglio di chiudere gli occhi e ascoltarla completamente (anche se è una versione live). Buonanotte e buona visione.

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